26 nov 2015

Postato da in AFFARI DI CUORE, BOUDOIR, Donne (stra)ordinarie, Fate l'amore con le parole, SEX & LOVE | 0 Commenti

Letteratura e corteggiamento

Letteratura e corteggiamento

Più di una volta in questi ultimi tempi mi è capitato di raccogliere le confidenze e gli interrogativi di amiche impegnate come aruspici a decodificare dai like su Facebook e da scrausi e risicati messaggini su WhatsApp il livello di coinvolgimento dei loro amati. Le ho sempre ascoltate con complicità e con attenzione e ogni volta non posso fare a meno di pensare che forse sarebbe il caso che si ricominciassero a leggere i vecchi romanzi d’amore. Quelli per intenderci in cui LUI il telefono, le chat e i social network neppure sapeva che esistessero ma in compenso affrontava viaggi, spese folli, sacrifici e pericoli per dimostrare a lei di amarla. E lei aveva solo il pensiero di capire quanto tutto ciò le risultasse gradito e decidere o meno di concedersi.
Oggi neppure al più folle degli uomini, se non i casi estremi ( lei si è stufata e l’ha mandato all’inferno)verrebbe più in mente di corteggiare una donna stupendola on effetti speciali ed è già tanto se risponde alle sorprese di lei e non la stupisce con l’unico effetto speciale che prevede: sparire.
Varrebbe forse la pena allora chiederci perché sia cosi. Perché una donna ormai emancipata e consapevole sia arrivata ad accontentarsi di briciole  che nessuna delle protagoniste di un Liala avrebbe mai preso neppure in considerazione. Perché l’unica maniera di portare a casa una storia d’amore sia farsi un film sull’uomo di cui sempre più spesso si vedono le spalle e si giustifica l’indifferenza. E se non sia forse ora passata di restituire il nostro maschio alfa all’ebbrezza della sua antica attività di cacciatore, quando la lepre doveva rincorrerla anziché trovarsela già in forno con contorno di patate.

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